SEGNALAZIONE a cura di Maddalena Martini

“ Questa è la storia di gente viva, viva davvero, voglio dire. E di una nazione che è morta, morta davvero, voglio dire”

Perché questo libro? L’ho riletto a distanza di anni, mi ha colpito un aspetto che negli anni ’60 non potevo cogliere: è un libro femminista anti litteram, le ragazze, tutte di umili origini, all’inizio nascondono l’un l’altra  di essere una delle ragazze di Bob, poi capiscono il valore della solidarietà femminile e decidono di affrontare e sputtanare alla lettera il rubacuori. La beffa diventa decisamente crudele, ma adeguata alle sbruffone. A mio avviso sono interessanti i passaggi in cui le 5 ragazze riflettono sul loro rapporto con Bob e lentamente prendono coscienza di sé.

Questo libro tratta di un giovane impiegato di nome Bob (Aldo in realtà, il soprannome viene da una presunta somiglianza con l’attore [Robert Taylor], protagonista di numerosi film giunti in Italia dopo la caduta del fascismo), rubacuori del Borgo San Frediano, rione fiorentino che si trova “di là d’Arno”, come si dice a Firenze. Egli, che millanta di aver partecipato alla Resistenza, si finge innamorato contemporaneamente di cinque ragazze, con ognuna delle quali dice di essere fidanzato. In realtà amoreggia senza spingersi oltre, fa sesso solo con Gina, legata a lui fin dalla nascita.  Tosca, una delle ragazze “da collezione” di Bob, scopre il suo gioco, e comincia ad insospettirsi. Le altre fanno una riunione con lei e preparano un complotto, una beffa per il bel rubacuori. Un giorno Bob si reca insieme ad una ragazza alle Cascine, zona di Firenze adibita a parco pubblico, con viali e prati, vicina all’Arno, ma non sa che le altre si sono nascoste per sorprenderlo.

All’improvviso esse si mostrano e impongono al “giovane dalle belle ciglia” di scegliere una di loro come fidanzata. Lui rifiuta di prendere una decisione e pretende di continuare indefinitamente la strana situazione poligamica, minacciando le ragazze di sparlare di loro rovinando così la loro reputazione. Le sue conquiste vanno su tutte le furie e reagiscono picchiandolo come Menadi inferocite, poi spogliandolo e sottolineando ferocemente le ridotte dimensioni del suo membro virile. Bob, scoperto dall’evidenza dei fatti e umiliato, da quel momento abbandona il suo atteggiamento da Don Giovanni, diventa un ragazzo di San Frediano come tutti gli altri e si fidanza con Mafalda, una delle partecipanti al complotto contro di lui, la più sfrontata nel mettere in atto la beffa.

Nel romanzo appare evidente l’aspetto del rione di San Frediano, con personaggi tipici fiorentini, nella loro arguzia faceta, tinteggiata dai dialoghi in lingua vernacolare. Le ragazze, pur avendo ruoli importanti, servono a trascinare il bel Bob nella beffa che ha quasi un sapore di festa; il personaggio principale è proprio lui, il ragazzo che fa spasimare le giovani del suo quartiere, sottovalutandone l’orgoglio e la possibilità di vendetta. Il complotto ordito dalle donne di Bob mette in risalto la furbizia di queste, che non vogliono sottostare alle intemperanze di un uomo che si serve di loro, pensando che le stesse non arrivino a comprendere, o tacitamente accolgano, il suo doppio gioco.

Nel 1954 il regista Valerio Zurlini ricavò una versione cinematografica. I ruoli principali furono ricoperti da Rossana Podestà, Corinne Calvet, Antonio Cifariello, Bob, Giulia Rubini, Marcella Mariani, Giovanna Ralli, Giuliano Montaldo.

Televisione

Rai 1 ha messo in onda il 12 e 13 marzo 2007 una versione televisiva in due puntate: lasciando invariato il titolo Le ragazze di San Frediano. I protagonisti sono Giampaolo Morelli (Bob), Giorgio Borghetti (Gianfranco Bini) Martina Stella (Silvana), Vittoria Puccini (Mafalda), Chiara Conti (Gina) e Camilla Filippi (Tosca)

Informazioni

Autore:

Vasco Pratolini


Titolo:

Le ragazze di Sanfrediano


Prezzo:

10,00 euro


Casa Editrice:

BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

SEGNALAZIONE a cura di Maddalena Martini

Perché questo libro? L’ho riletto a distanza di anni, mi ha colpito un aspetto che negli anni ’60 non potevo cogliere: è un libro femminista anti litteram, le ragazze, tutte di umili origini, all’inizio nascondono l’un l’altra  di essere una delle ragazze di Bob, poi capiscono il valore della solidarietà femminile e decidono di affrontare e sputtanare alla lettera il rubacuori. La beffa diventa decisamente crudele, ma adeguata alle sbruffone. A mio avviso sono interessanti i passaggi in cui le 5 ragazze riflettono sul loro rapporto con Bob e lentamente prendono coscienza di sé.

Questo libro tratta di un giovane impiegato di nome Bob (Aldo in realtà, il soprannome viene da una presunta somiglianza con l’attore [Robert Taylor], protagonista di numerosi film giunti in Italia dopo la caduta del fascismo), rubacuori del Borgo San Frediano, rione fiorentino che si trova “di là d’Arno“, come si dice a Firenze. Egli, che millanta di aver partecipato alla Resistenza, si finge innamorato contemporaneamente di cinque ragazze, con ognuna delle quali dice di essere fidanzato. In realtà amoreggia senza spingersi oltre, fa sesso solo con Gina, legata a lui fin dalla nascita.  Tosca, una delle ragazze “da collezione” di Bob, scopre il suo gioco, e comincia ad insospettirsi. Le altre fanno una riunione con lei e preparano un complotto, una beffa per il bel rubacuori. Un giorno Bob si reca insieme ad una ragazza alle Cascine, zona di Firenze adibita a parco pubblico, con viali e prati, vicina all’Arno, ma non sa che le altre si sono nascoste per sorprenderlo.

All’improvviso esse si mostrano e impongono al “giovane dalle belle ciglia” di scegliere una di loro come fidanzata. Lui rifiuta di prendere una decisione e pretende di continuare indefinitamente la strana situazione poligamica, minacciando le ragazze di sparlare di loro rovinando così la loro reputazione. Le sue conquiste vanno su tutte le furie e reagiscono picchiandolo come Menadi inferocite, poi spogliandolo e sottolineando ferocemente le ridotte dimensioni del suo membro virile. Bob, scoperto dall’evidenza dei fatti e umiliato, da quel momento abbandona il suo atteggiamento da Don Giovanni, diventa un ragazzo di San Frediano come tutti gli altri e si fidanza con Mafalda, una delle partecipanti al complotto contro di lui, la più sfrontata nel mettere in atto la beffa.

Nel romanzo appare evidente l’aspetto del rione di San Frediano, con personaggi tipici fiorentini, nella loro arguzia faceta, tinteggiata dai dialoghi in lingua vernacolare. Le ragazze, pur avendo ruoli importanti, servono a trascinare il bel Bob nella beffa che ha quasi un sapore di festa; il personaggio principale è proprio lui, il ragazzo che fa spasimare le giovani del suo quartiere, sottovalutandone l’orgoglio e la possibilità di vendetta. Il complotto ordito dalle donne di Bob mette in risalto la furbizia di queste, che non vogliono sottostare alle intemperanze di un uomo che si serve di loro, pensando che le stesse non arrivino a comprendere, o tacitamente accolgano, il suo doppio gioco.

Nel  1954 il regista Valerio Zurlini ricavò una versione cinematografica. I ruoli principali furono ricoperti da Rossana Podestà, Corinne Calvet, Antonio Cifariello, Bob, Giulia Rubini, Marcella MarianiGiovanna Ralli, Giuliano Montaldo.

Televisione

Rai 1 ha messo in onda il 12 e 13 marzo 2007 una versione televisiva in due puntate: lasciando invariato il titolo Le ragazze di San Frediano. I protagonisti sono Giampaolo Morelli (Bob), Giorgio Borghetti (Gianfranco Bini) Martina Stella (Silvana), Vittoria Puccini (Mafalda), Chiara Conti (Gina) e Camilla Filippi (Tosca)

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