MONTAGNE…LE SALITE E LE DISCESE ARDITE

“I monti sono maestri muti e fanno discepoli silenziosi (J.W.Goethe)”

 

Nuovo ciclo di conferenze online

organizzato dall’associazione Amici dell’Acquario di Genova insieme a CAI e Artesulcammino

 
 

Un ciclo di conferenze sulla montagna che comprende 8 incontri inserito nella stagione dei Mercoledì Scienza dell’Associazione Amici dell’Acquario.

Si è cominciato dall’arte e precisamente, ricordando che tra Seicento e primi anni del Novecento la storia climatica è segnata da un progressivo raffreddamento. Il primo appuntamento ha illustrato quadri in cui i pittori hanno dipinto montagne innevate.

Si parlerà poi di come la montagna sia lo specchio del Paese e dei suoi problemi così come delle sue soluzioni solo se rispetteremo davvero l’ambiente con i suoi esseri viventi.

I relatori porteranno i partecipanti attraverso racconti ed immagini mozzafiato in numerose loro scalate partendo dalla Riviera Ligure per salire ai 4000 metri delle Alpi e oltre ai 7000 del Pumori (Nepal) e ancora più su, agli 8000 metri del Anaslu (Nepal) e Gasherbrum (Cina-Pakistan).

Altro argomento trattato sarà l’apparente insensatezza di esporsi ad avventure che mettono a rischio la propria vita e dell’impossibilità a resistere all’ignoto che è forse il mistero e il fascino dell’alpinismo. Accompagnati sempre dalle parole dei relatori e da affascinanti immagini, si andrà poi nei fiordi della Groenlandia, a bordo di un vascello di inizio secolo, con gli sci alla ricerca di montagne sconosciute.

(articolo tratto da GOA Magazine)


Informazioni:

Online su www.amiciacquario.ge.it

il Mercoledì alle 17:00 (Le conferenze rimangono visibili con le stesse modalità anche successivamente)

Tutti gli appuntamenti:

TU NEVE SCENDI ANCOR…VETTE INNEVATE NELL’ARTE

 
Lucia Pusillo, Presidente dell’Associazione Amici dell’Acquario di Genova, ha presentato il 2 Dicembre 2020 il primo degli incontri condotto dalla nostra Flavia Cellerino.
 
Dalla seconda metà del Trecento sino alla fine dell’Ottocento tutti i dati scientifici e le memorie culturali indicano l’affermarsi e la persistenza di una “piccola era glaciale”. Nei quadri fiamminghi e non solo i lunghi inverni e i ghiacci iniziano a essere rappresentati sempre più e meglio, e ormai questo tipo di fonte è utilizzata dagli storici del clima per poter definire meglio i livelli di andamento delle lingue di ablazione dei ghiacciai.
Il freddo invernale e la crescita dei ghiacciai attrae l’attenzione di alcuni intellettuali svizzeri che pensano di poter sfruttare la bellezza spaventevole delle montagne per attivare il turismo nelle loro terre.  Nasce così un interessante connubio tra artisti, editori e imprenditori: una sorta di marketing turistico ante litteram…