Appunti di viaggio

Esercizi di Osservazione: La farfalla sfinge

Esercizi di Osservazione: La farfalla sfinge

Il caldo è arrivato in quota. L'aria si fa densa, nel pomeriggio la montagna respira con più fatica, lungo i valloni, lenta e inesorabile la canicola guadagna terreno, asciuga i prati falciati, arroventa gli asfalti, impolvera le strade bianche e i sentieri. Sul balcone di casa, ogni anno, due surfinie fiorite gareggiano tra loro; una rosa e una viola, quotidianamente, ci regalano nuovi fiori monocromi e vellutati oppure percorsi da una miriade di venuzze scure che ricamano il fondo del colore più chiaro: già scoprire ogni giorno un giovane fiore, la fogliolina, il ramo che cresce è piccolo miracolo. Ieri, però, mentre il sole si abbassava all'orizzonte e le ombre allungate si slanciavano sul prato di fronte a casa, ricordandomi, per un attimo, che l'estate e il tempo avanzano inesorabili, un regalo inatteso e rapido è giunto presso il vaso di fiori.

Una lunga proboscide e un battito d'ali convulso per sostenere l'immobilità sospesa di uno splendido lepidottero (farfalla): che fosse una farfalla mi era evidente, Ma quale farfalla?

Il web è uno straordinario strumento di conoscenza e così il mistero si è rapidamente risolto: era una farfalla sfinge o sfinge colibrì a rendere omaggio alle colorate surfinie, salutandole una ad una con la sua sottile proboscide, spostandosi con moto traslato velocissima e precisa di fiore in fiore, sbattendo le ali con una rapidità prodigiosa.

Macroglossum stellatarum il suo nome scientifico, in omaggio alla tassonomia linneiana e derivati, significa più o meno, lingua lunga delle Stellate (genere di piante che questi lepidotteri amano particolarmente), dove la lingua lunga è .... la sua spirotromba (ossia la lunga proboscide).

Piccola riflessione a margine: c'è una poesia particolare, che andrebbe svelata e studiata in tutta la nomenclatura scientifica, che talvolta ci appare ostica. Spirotromba è secondo me, un capolavoro di sintesi e significato: senza le parole giuste il pensiero e la comprensione si inceppano. Nel 1966 Michel Foucault scrisse un libro fondamentale tradotto in italiano con "Le parole e le cose"; trattato complesso che cerca di rintracciare l'origine delle scienze umane e della biologia partendo proprio dalla nascita e sviluppo di un vocabolario scientifico nuovo e preciso.

Parole come ali di farfalle si librano (stanno in equilibrio) nell'aria di agosto a interrogare il mondo.

Flavia Cellerino

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