Appunti di viaggio

Esercizi di Osservazione: le samare del frassino

Esercizi di Osservazione: le samare del frassino

Costeggiano il sentiero con la corteccia grigia chiazzata da licheni multicolori, come se avessero una livrea mimetica, pur non avendone bisogno, non sono soldati schierati, sono frassini orgogliosi, genitori di semi volanti, che spargono nel vento. Samara è il nome del seme del frassino, nome che sa di esotico, di deserti mai visti, di sete fruscianti (non so perché). Samare dotate di una ala che le accompagna nell'aria sino a depositarsi a terra, lontano dall'albero madre e padre, magari in un luogo più fertile, più vitale. In questi giorni una grande quantità di samare prosciugate dal caldo volteggia nell'aria depositandosi ovunque: come nella parabola del seminatore ci sono terreni pronti ad accogliere semi ed altri sterili. Molte esili, lineari ali entrano in casa, portate dalle brezze che si trasformano in raffiche violente, mentre avanza il temporale. Così i frassini e tante altre piante che hanno escogitato gli stessi meccanismi di sopravvivenza per i loro semi, ci ricordano che la lontananza non è solo assenza, ma è futuro. Che altre terre possono diventare casa, che altri figli possono nascere in un altrove ignoto, ma accogliente.

Flavia Cellerino

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